La scoperta di una statua di Ercole a Montaione è stata presentata in anteprima ieri da Antonella Ranaldi (Soprintendente, SABAP, Firenze) durante la conferenza stampa che ha aperto il Salone di Archeologia e Turismo Culturale TourismA.
Il funzionario responsabile Michele Bueno (SABAP), gli archeologi dell’Associazione culturale della Valdelsa e la prof.ssa Elisabetta Neri (Dipartimento SAGAS) interverranno sul tema venerdi’ 21 febbraio nella sessione di TourismA dedicata alle recenti scoperte della Toscana (SALA LIMONAIA ore 9:30 – 13:00).
La statua di piccolo formato è emersa durante l’ultima campagna di scavo di una villa o mansio romana, databile tra il IV e il V secolo d.C., situata nella Valdelsa fiorentina. Gli scavi sono stati condotti nell’ambito di una Summer School organizzata dal Dipartimento Sagas dell’Università di Firenze (prof.ssa Elisabetta Neri), dall’Associazione Culturale Valdelsa fiorentina e dell’Istituto Irlab. Dopo il restauro, effettuato da Maura Masini per conto della Soprintendenza, la statua ha riacquistato il suo splendore.
Priva di testa ma costituita di frammenti giuntivi, raffigura Ercole a riposo dopo le dodici fatiche. L’eroe è riconoscibile per la presenza della clava e della leonté, la pelle del leone Nemeo. Un toro sotto la clava può evocare l’uccisione del toro cretese, la settima fatica dell’eroe, oppure richiamare l’offerta rituale a lui gradita.
Le bende sulle spalle, oltre alla postura e agli attributi, suggeriscono che si tratti di una copia dell’Herakles Hope, che una parte della critica reputa derivato da un originale di Skopas (IV sec. a.C.).
Dettagli tecnici (uso del trapano e iperbolia di mani e piedi) suggeriscono una datazione tardonatica, che collima con lo sviluppo monumentale della villa.
Statuette a soggetto mitologico di piccolo formato erano collezionate dai proprietari di ville di alto prestigio per trasmettere l’appartenenza ai valori della paideia (cultura) classica.
L’alto livello del sito è confermato, oltre alla presenza di una ricca decorazione in marmi e mosaici dell’impianto termale, dalla scoperta fortuita nel XIX secolo di una statua di Atena, copia di Mirone, ora appartenente alla collezione privata del proprietario del terreno.
La statua di Ercole, una volta terminato il restauro, sarà esposta temporaneamente nei locali dell’Università di Firenze nell’ambito di una mostra organizzata dagli studenti del Sagas per poi tornare al Civico Museo archeologico di Montaione.
Un incoraggiamento per la carriera da futuri archeologi dei nostri studenti!